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IL
MATRIMONIO IN CHIESA
Dopo aver provveduto ai documenti e al colloquio con il parroco,
il quale accerta che i prerequisiti per un matrimonio ecclesiastico
siano soddisfatti, avvengono le pubblicazioni in Comune e
poi nelle parrocchie dei due sposi. Qualora ci si volesse
sposare in una Chiesa diversa da quelle degli sposi, sarà
necessario che il parroco che ha istruito la pratica, trasmetta
il tutto alla Chiesa prescelta, previa autorizzazione della
Curia nel caso questa sia ubicata fuori dalla Diocesi di appartenenza.
Nella scelta della chiesa si devono considerare la capienza,
le eventuali limitazioni per l'attività fotografica durante
la cerimonia, l'ubicazione (centro storico, paese, campagna
ecc.). Il rito religioso assume valore civile In base alle
leggi che regolano i rapporti tra Stato e Chiesa, il sacerdote
officiante alla fine del rito legge alcuni articoli del Codice
Civile, gli stessi letti nel matrimonio civile, relativi all'unione
dei due sposi. Il parroco si preoccuperà, poi, di trasmettere
la richiesta di trascrizione dell'atto in sede civile (entro
cinque giorni dopo la data del matrimonio) con tutte le annotazioni
che gli sposi vorranno aggiungere come la separazione legale
dei beni, il riconoscimento di figli o altro.
L'INGRESSO IN CHIESA
L'arrivo degli invitati (per i quali non sono ammessi ritardi)
e la loro disposizione in Chiesa, viene guidata spesso da
un parente degli sposi. L'ingresso può variare per scelta
personale, ma, quello tradizionale, si sviluppa nel modo che
segue. Lo sposo entra qualche minuto prima dell'inizio della
cerimonia, accompagnato dalla madre alla quale porge il braccio
destro. Seguono i testimoni di ambedue gli sposi e la madre
della sposa accompagnata da un parente maschio. Eventuali
damigelle e paggetti attendono sul sagrato l'arrivo della
sposa. La sposa giunge in Chiesa con un leggero ritardo che,
per tradizione, non dovrebbe superare i dieci minuti, giustificato
comunque dal fatto che, per il suo arrivo, tutto e tutti devono
essere già predisposti all'interno della Chiesa. Il padre,
giunto nella stessa macchina della sposa, la aiuta a scendere
rendendole omaggio con il primo baciamano, gesto che le
spetterà
di diritto una volta diventata donna sposata. L'ingresso in
Chiesa avviene sotto forma di un piccolo corteo composto dai
paggetti seguiti dalla sposa e dal padre che le porge il braccio
sinistro, infine troviamo le damigelle che si occupano del
velo. Giunti all'altare, il padre affida la figlia al futuro
genero, stringendogli la mano e sedendosi al primo banco sulla
sinistra. Nelle occasioni ufficiali, lo sposo attende la sposa
per consegnarle il bouquet, poi si forma un corteo composto
da paggetti, damigelle, sposa al braccio del padre, damigelle
dedite allo strascico, sposo al braccio della madre, madre
della sposa accompagnata dal padre dello sposo, le due coppie
di testimoni, fratelli e sorelle degli sposi, zii e cugini,
parenti di secondo grado, amici intimi. Una soluzione alternativa
e al di fuori di ogni tradizione, prevede che lo sposo, insieme
ai parenti più stretti, attenda sul sagrato la sposa, per
entrare insieme a lei, mentre gli altri invitati avranno già
preso posto in Chiesa.
LA CERIMONIA
Si svolge all'interno della messa nuziale non priva di momenti
emozionanti e suggestivi, tra i quali: il giuramento di amore
eterno da parte degli sposi, lo scambio degli anelli (sarà
lo sposo ad infilare per primo la fede all'anulare della sposa)
e il fatidico bacio.
Gli sposi stessi, qualche giorno prima, avranno scelto, aiutati
dal sacerdote officiante, sia le sacre scritture da leggere
durante il rito, sia il tipo di formula da recitare a cura
del sacerdote o degli sposi stessi ("Io prendo te come mia
sposa..."). Solamente in casi motivati da particolari ragioni,
il matrimonio religioso potrà essere celebrato senza la messa
o alla presenza dei soli testimoni.
L'USCITA DALLA CHIESA
Ha luogo in modo ordinato e soprattutto discreto, si può formare
di nuovo un corteo dietro gli sposi, oppure, più comodamente,
parenti ed amici possono uscire alla spicciolata, mentre gli
sposi e i testimoni convengono al momento delle firme sul
registro. Prima di salutare gli sposi, il parroco consegna
loro un libretto con data e luogo del matrimonio e tante pagine
bianche da riempire con i nomi dei figli che verranno, ricordando
alla nuova famiglia che lo scopo dell'unione religiosa è quello
della procreazione. Poi lo sposo offrirà il braccio destro
alla neo-moglie e, insieme, si avvieranno all'uscita. Sul sagrato
della Chiesa parenti ed amici provvederanno al consueto lancio
del riso.
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