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Villa Cinardi [82]
Matrimonio in chiesa

IL MATRIMONIO IN CHIESA
Dopo aver provveduto ai documenti e al colloquio con il parroco, il quale accerta che i prerequisiti per un matrimonio ecclesiastico siano soddisfatti, avvengono le pubblicazioni in Comune e poi nelle parrocchie dei due sposi. Qualora ci si volesse sposare in una Chiesa diversa da quelle degli sposi, sarà necessario che il parroco che ha istruito la pratica, trasmetta il tutto alla Chiesa prescelta, previa autorizzazione della Curia nel caso questa sia ubicata fuori dalla Diocesi di appartenenza. Nella scelta della chiesa si devono considerare la capienza, le eventuali limitazioni per l'attività fotografica durante la cerimonia, l'ubicazione (centro storico, paese, campagna ecc.). Il rito religioso assume valore civile In base alle leggi che regolano i rapporti tra Stato e Chiesa, il sacerdote officiante alla fine del rito legge alcuni articoli del Codice Civile, gli stessi letti nel matrimonio civile, relativi all'unione dei due sposi. Il parroco si preoccuperà, poi, di trasmettere la richiesta di trascrizione dell'atto in sede civile (entro cinque giorni dopo la data del matrimonio) con tutte le annotazioni che gli sposi vorranno aggiungere come la separazione legale dei beni, il riconoscimento di figli o altro.

L'INGRESSO IN CHIESA
L'arrivo degli invitati (per i quali non sono ammessi ritardi) e la loro disposizione in Chiesa, viene guidata spesso da un parente degli sposi. L'ingresso può variare per scelta personale, ma, quello tradizionale, si sviluppa nel modo che segue. Lo sposo entra qualche minuto prima dell'inizio della cerimonia, accompagnato dalla madre alla quale porge il braccio destro. Seguono i testimoni di ambedue gli sposi e la madre della sposa accompagnata da un parente maschio. Eventuali damigelle e paggetti attendono sul sagrato l'arrivo della sposa. La sposa giunge in Chiesa con un leggero ritardo che, per tradizione, non dovrebbe superare i dieci minuti, giustificato comunque dal fatto che, per il suo arrivo, tutto e tutti devono essere già predisposti all'interno della Chiesa. Il padre, giunto nella stessa macchina della sposa, la aiuta a scendere rendendole omaggio con il primo baciamano, gesto che le spetterà di diritto una volta diventata donna sposata. L'ingresso in Chiesa avviene sotto forma di un piccolo corteo composto dai paggetti seguiti dalla sposa e dal padre che le porge il braccio sinistro, infine troviamo le damigelle che si occupano del velo. Giunti all'altare, il padre affida la figlia al futuro genero, stringendogli la mano e sedendosi al primo banco sulla sinistra. Nelle occasioni ufficiali, lo sposo attende la sposa per consegnarle il bouquet, poi si forma un corteo composto da paggetti, damigelle, sposa al braccio del padre, damigelle dedite allo strascico, sposo al braccio della madre, madre della sposa accompagnata dal padre dello sposo, le due coppie di testimoni, fratelli e sorelle degli sposi, zii e cugini, parenti di secondo grado, amici intimi. Una soluzione alternativa e al di fuori di ogni tradizione, prevede che lo sposo, insieme ai parenti più stretti, attenda sul sagrato la sposa, per entrare insieme a lei, mentre gli altri invitati avranno già preso posto in Chiesa.

LA CERIMONIA
Si svolge all'interno della messa nuziale non priva di momenti emozionanti e suggestivi, tra i quali: il giuramento di amore eterno da parte degli sposi, lo scambio degli anelli (sarà lo sposo ad infilare per primo la fede all'anulare della sposa) e il fatidico bacio.
Gli sposi stessi, qualche giorno prima, avranno scelto, aiutati dal sacerdote officiante, sia le sacre scritture da leggere durante il rito, sia il tipo di formula da recitare a cura del sacerdote o degli sposi stessi ("Io prendo te come mia sposa..."). Solamente in casi motivati da particolari ragioni, il matrimonio religioso potrà essere celebrato senza la messa o alla presenza dei soli testimoni.

L'USCITA DALLA CHIESA
Ha luogo in modo ordinato e soprattutto discreto, si può formare di nuovo un corteo dietro gli sposi, oppure, più comodamente, parenti ed amici possono uscire alla spicciolata, mentre gli sposi e i testimoni convengono al momento delle firme sul registro. Prima di salutare gli sposi, il parroco consegna loro un libretto con data e luogo del matrimonio e tante pagine bianche da riempire con i nomi dei figli che verranno, ricordando alla nuova famiglia che lo scopo dell'unione religiosa è quello della procreazione. Poi lo sposo offrirà il braccio destro alla neo-moglie e, insieme, si avvieranno all'uscita. Sul sagrato della Chiesa parenti ed amici provvederanno al consueto lancio del riso.

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